“Il Giappone a colori” di Laura Imai Messina

Il Giappone a colori, Laura Imai MessinaIl Giappone a colori
di Laura Imai Messina
illustrato da Barbara Baldi
Einaudi

«Il giapponese ha una moltitudine di parole per dire qualunque cosa. Si amplifica in questa maniera la volontà di spiegare la sensazione che si ottiene a guardare il mondo da ognuna delle infinite angolazioni della vita. Oltretutto, mai come in questa lingua, si avverte la necessità di dire bene di qualcosa, quasi che tra l’evidenziare il marcio e il rigoglioso dell’esistenza, vincesse sempre il secondo. Per questo motivo, non mi stupí scoprire in quanti termini si frammentasse in giapponese la parola «bellezza». […]

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Il Giappone a colori
  • Imai Messina, Laura (Autore)

C’è bi 美 che in giapponese è il sostantivo per dire in generale la «bellezza». C’è kirei 綺麗, ovvero l’aggettivo che definisce ciò che è piacevole d’aspetto. Se mono no aware もののあはれ, l’«ah-ismo», l’«oh-ismo», sta nel cogliere la bellezza del momento, la sensazione che ci muove a meraviglia e insieme ci rattrista perché ha in sé anche il seme della fragilità della vita, ecco che yūgen 幽玄 è l’eleganza misteriosa e profonda, la complessità di una bellezza ardua da decifrare. E poi c’è hade 派手, che è l’ostentazione, la bellezza sgargiante e caciarona, l’eccesso nel mostrare, che tanto contrasta con una bellezza di tutt’altra natura chiamata reien 冷艶, ovvero la lucentezza gelida, simile a hie 冷え, che presenta il medesimo kanji di «freddo» e la cui bellezza è algida, distaccata e controllata.

E poi? È finito? Macché! Ecco ancora kiyora 清ら, quella bellezza fresca, senza impurità, che differisce da enya 艶冶 che, invece, descrive l’eleganza e la seduzione che esercitano le cose. Kotan 枯淡 è la raffinatezza sobria, la semplice finezza di dipinti, di opere letterarie e di calligrafia, di persone e tutto quanto non possiede in sé tracce di mondanità ma, al contrario, un profondo valore e contenuto; karei 華麗 è il magnifico, il sontuoso; wabi-sabi è il lusso del tempo che scorre addosso al mondo, quel qualcosa che lascia lievemente turbati, come azioni scarne ed essenziali che riempiono il cuore.

Ve ne sono altre ancora, in buona parte in disuso in quanto proprie della dimensione letteraria, del mondo scomparso delle corti: fūryū 風流, ad esempio, che consiste nell’eleganza e nel buon gusto riflessi in azioni o cose raffinate.»

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