Francesca Cani presenta il romanzo “Il filo segreto delle storie”
Casa Editrice: Land EditoreGenere: Romance storico
Pagine: 360
Prezzo: € 16,00
«Hans masticò la sigaretta floscia che gli pendeva fra le labbra. Stava assistendo a una riunione impressionante di camicie nere: ogni persona accorsa nelle piazze della città stava per dare avvio alla notte dei Bücherverbrennungen, i roghi di libri voluti dalle autorità naziste e salutati con fervida trepidazione dalla popolazione. Per come era fatto, vedeva nel momento non una rinascita ma il consumarsi di un delitto, un banchetto empio di pagine sbranate dall’ignoranza»: un libro salvato dalle fiamme da un giovane medico nel 1933 diventa, settant’anni dopo, il motore di una vicenda che riavvicinerà una nipote a sua nonna, e che darà finalmente giustizia a delle vittime innocenti.
Il filo segreto delle storie di Francesca Cani è un romanzo storico ambientato verso la fine del secondo conflitto mondiale, e facendo poi un salto nel 2003; i protagonisti dell’opera sono Sophie, la cui vicenda è narrata sia quando è una giovane donna che quando è anziana, Francesco, un coraggioso partigiano sempre in prima linea per difendere l’Italia devastata dagli orrori perpetrati dai nazifascisti, ed Emma, la nipote di Sophie e Francesco.
Emma è una reporter ventottenne che vive a Dublino da diverso tempo; quando torna nella casa in cui è cresciuta a Lungomonte, in Toscana, sono trascorsi ormai anni dall’ultima volta che ha visto sua nonna Sophie. Le due hanno sempre avuto un rapporto complicato, forse perché si somigliano troppo essendo entrambe intelligenti, ribelli e indipendenti, mentre con il nonno Francesco, finché era stato in vita, aveva avuto una relazione idilliaca. E proprio il nonno le aveva spesso rievocato gli anni della sua militanza nei partigiani, facendole capire che c’era un segreto che lui e sua moglie condividevano, e che era molto scottante.
Emma non è giunta in Toscana per una visita di piacere: da tempo sta seguendo un’inchiesta relativa a un potente politico irlandese, in cui sono implicate delle vili azioni commesse da suo nonno nei confronti dei partigiani durante i rastrellamenti nazifascisti del 1943/44. Gesti talmente ignobili che potrebbero minare la sua ascesa al potere: Emma sa che la chiave di tutto è Sophie, che custodisce la storia di cui lei e Francesco sono stati protagonisti; è il momento di confrontarsi e di scoprire tutta la verità.
Emma non sa, però, che quella vicenda aprirà soprattutto le porte al racconto di un grande amore, che ha attraversato due epoche e che, grazie alla forza che conferiva nei due amanti, era stato provvidenziale per la loro sopravvivenza.
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