“Il coraggio vince” di Roberto Vannacci

Il coraggio vince, Roberto VannacciIl coraggio vince. Vita e valori di un generale incursore
di Roberto Vannacci
Piemme

«Lo studio non è riscaldato, eppure fa molto caldo. Le luci posizionate sugli stativi e quelle più grandi appese al soffitto sembrano termosifoni. Puntano su di noi, come nella stanza di un interrogatorio. […] Dietro quel lampione non c’è un aguzzino che sta cercando di estorcermi preziose informazioni, non devo rispondere alle domande ripetendo solo il mio nome e il numero di matricola, ma la sensazione non è tanto diversa. Sento che una goccia di sudore si forma sulla fronte e si appoggia a una ruga. Rimane là, in bilico. La lascio stare. Penso ad altro, applico le tecniche che ho imparato fin troppo bene in addestramento. Tecniche d’interrogatorio, perché di questo si tratta. Mi stanno interrogando. Mi ripeto che non ho niente da nascondere, e già questo mi tranquillizza. Ascolto impassibile le domande, mi sforzo di rispondere in maniera chiara e concisa senza divagare. Vorrei aggiungere qualcosa su di me e la mia vita, parlare anche dei percorsi che hanno ispirato la scrittura del libro. Meglio tacere. Meno sanno di te e più li puoi sorprendere. Meglio attenersi ai tempi televisivi, che non conosco ma intuisco essere piuttosto rapidi e nervosi. Gli ospiti si conoscono tutti, sono professionisti della comunicazione. Molti di loro scrivono libri e manifestano un certo fastidio nei miei confronti per via del successo del manoscritto. Non s’era mai visto un generale in servizio prendere carta e penna e descrivere aspetti cogenti della società contemporanea, spiegare perché il mondo in cui viviamo è al contrario. E poi chi è questo generale? Sicuramente un buon soldato, ma come si permette di entrare a gamba tesa in un’arena dove i lottatori sono personaggi già noti e conosciuti? […]

Offerta
Il coraggio vince. Vita e valori di un generale incursore
  • Editore: Piemme
  • Autore: Roberto Vannacci
  • Collana: Saggi PM
  • Formato: Libro rilegato
  • Anno: 2024

D’altro canto capisco che sia difficile da accettare. Il successo – quello degli altri – è sempre difficile da accettare. […]

E penso anche che il libro, scritto da me e per me, pubblicato a mie spese su una piattaforma digitale, sia stato il piccolo capolavoro di un incursore. Un’operazione audace, innovativa, solitaria, sorprendente, ai limiti dell’impossibile. Una cosa che nessuno aveva mai fatto. Proprio come Durand de La Penne ad Alessandria d’Egitto.»

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