“Golda. Storia della donna che fondò Israele” di Elisabetta Fiorito

Golda. Storia della donna che fondò Israele, Elisabetta FioritoGolda. Storia della donna che fondò Israele
di Elisabetta Fiorito
Giuntina

«Senza uomini e donne come Golda, che hanno creduto in qualcosa che ancora non esisteva, non ci sarebbe oggi Israele. Golda appartiene al passato: il suo senso d’identità ebraica le precludeva quasi di capire la complessità di quel confronto di popoli e di opposti diritti che è scaturito dalla rinascita dello Stato d’Israele o forse l’ha capito soltanto negli ultimi anni quando anche Sadat e poi Begin hanno compreso la necessità di fare la pace. Ma, per far pace, nella coscienza di questo strano paese che prima non c’era, bisognava anzitutto esistere: senza Golda e altri come lei, le città, le strade, le macchine, i giovani semplicemente non ci sarebbero. […]

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Non nego che, come giornalista, avrei voluto trovarmi nella sua cucina a bere un tè e conversare con lei di politica come ha avuto la fortuna e la caparbietà di fare Oriana Fallaci. Sono sicura che ci avrei discusso animatamente perché su alcuni argomenti avremmo avuto opinioni divergenti, ma sicuramente sarei stata conquistata dalla schiettezza e dalla semplicità dei modi di una grande statista. Termino questo mio lavoro in un momento buio per lo Stato d’Israele, di nuovo sotto l’attacco brutale dei terroristi di Hamas che hanno torturato e ucciso più di 1400 civili a sangue freddo, compresi donne e bambini, e rapito circa 240 persone, scatenando un’altra guerra nella Striscia di Gaza […] il socialismo sionista ha passato la mano a una nazione che ha costruito la sua fortuna grazie alle start up tecnologiche. Ma che ancora oggi non riesce a vivere in pace come avrebbe voluto Golda e come vorrebbe la stragrande maggioranza degli israeliani.»

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