“Fatti di materia oscura” di Bruno Riccò

Fatti di materia oscura, Bruno Riccò, thriller

Trama

«Tu sei fatto della stessa materia nostra e non riusciresti a liberarti di questa eredità nemmeno se volessi. Perciò, tanto vale che accetti la tua realtà e la mia proposta. Tutto il resto non vale niente. Inoltre, con noi potresti riscattare agli occhi di tutti il nome dei tuoi genitori.» Ecco le domande che guidano il nuovo libro di Bruno Riccò, Fatti di materia oscura: si può essere diversi dai propri genitori? È bene cancellare il proprio passato? C’è una possibilità per il bene?

Nico e Giulia si muovono attraverso questi interrogativi, divisi – soprattutto interiormente – fra l’esistenza che li circonda, fatta di criminalità e attività illegali, e quella che avrebbero desiderato, mossa dall’utopia di riscatto che fa emigrare molti giovani dal Sud al Nord d’Italia. Le loro strade si incrociano, e si districano attraverso le connessioni con altri personaggi ugualmente invischiati nella materia oscura che aleggia in questa storia, come la sorella di Giulia, rimasta in un meridione lontano e difficoltoso, oppure Gianluca, col suo gruppo industriale in difficoltà e costretto a scendere a patti con l’illecito.

Nico e Giulia si ritrovano fianco a fianco, condividendo insieme l’esigenza impellente di sfuggire a un mondo che nega al futuro una strada chiara e trasparente. «E mentre le donne cercano pace, gli uomini scivolano verso lo scontro finale, nell’illusione di dominare eventi inevitabilmente soggetti al Principio d’Indeterminazione.»

Nico e Giulia sono i protagonisti di una storia del passato che ha i suoi effetti inevitabili nel presente di Roberto, un giornalista in erba mosso dagli stessi sentimenti di riscatto che hanno guidato i passi dei suoi genitori. «Così, diversi percorsi esistenziali si intrecciano sullo sfondo di una sfida senza esclusione di colpi, combattuta soprattutto nel cyberspazio, ma con effetti letali nel mondo reale.»

Offerta
Fatti di materia oscura
  • Riccò, Bruno (Autore)

Recensione

La letteratura italiana contemporanea è ormai indirizzata sulla via del giallo: con le sue accezioni thrilling e crime, pullula di investigatori, commissari, omicidi e misteri da risolvere. In questo contesto si inserisce l’ultimo libro di Bruno Riccò. Già il titolo, Fatti di materia oscura, rimanda alle tinte buie che lo accompagnano, a metà fra un noir metropolitano – con i suoi riferimenti torbidi alla criminalità imprenditoriale e finanziaria – e un noir mediterraneo – quando prevale il divario fra un Sud privo di possibilità e un Nord nel quale il nero trama di nascosto –.

A diramare i fili della storia arriva, nell’ultima parte del romanzo, un giornalista alle prime armi, che tenta la sua strada nel mondo del lavoro con una ricerca che ha molto a che fare con la vita privata. «L’inchiesta che stava faticosamente portando avanti riguardava la trasformazione che la criminalità organizzata aveva dovuto fare per sopravvivere nell’era della globalizzazione e delle tecnologie digitali. L’argomento, diventato di attualità a seguito di recenti dati sulle nuove attività dalle organizzazioni criminali, copriva un ampio spettro di argomenti, che spaziava dall’infiltrazione dell’economia legale all’utilizzo del cyberspazio. Perciò attirava tanti giornalisti, sia affermati che principianti, e non era facile trovare qualcosa di originale con cui farsi notare.»

Il romanzo si inserisce, quindi, in un ciclo di storie che spaziano dalla giallistica alla fantascienza, pensate da un autore specializzato in fisica, e quindi apparentemente lontano dal mondo letterario. In realtà sono molti gli scienziati che si sono avvicinati alla scrittura, facendo dei loro studi una fonte di inestimabile ricchezza per la narrativa di oggi.

Qui l’aspetto più strettamente scientifico lascia spazio a tematiche quali la criminalità oscura e nascosta, infiltrata negli ambienti finanziari del Nord d’Italia, e il divario sociale ed economico che divide il nostro paese, e che spinge molti a distaccarsi dalle proprie radici nel tentativo di raggiungere la realizzazione personale.

Elisa Scaringi

L’Autore

Laureato in Elettronica presso l’Università di Bologna nel 1971 e in Fisica dello Stato Solido a Parma nel 1973, Ph. D. in Fisica presso l’Università di Cambridge (U.K.), Professore Ordinario di Elettronica presso l’Università di Padova (Italia) nel 1980 e di Bologna dal 1983. Visiting Scholar presso: Università di Stanford (1981); Centro di ricerca IBM Thomas J. Watson, (Yorktown Heights) (1983, 1986); Università di Washington (1998). Premio Marconi dell’Associazione Italiana Ingegneri Elettrici ed Elettronici, (1985 – 1995). Direttore del Master in Ingegneria dell’Innovazione (2001 – 2011). Fellow dell’IEEE dal 2003. Cattedra del Centenario dell’Indian Institute of Science (Bangalore), 2011 – 2013. Gli interessi scientifici del prof. Riccò riguardano le nuove tecnologie e le loro applicazioni. Il prof. Riccò è (co-)autore di oltre 400 articoli pubblicati sulle principali riviste internazionali ed è autore di 15 brevetti internazionali. Inoltre, ha scritto 10 romanzi in gran parte autopubblicati su Amazon Direct Publishing.

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