“Il Rocci”, vocabolario greco-italiano di Lorenzo Rocci è un dizionario di greco antico in lingua italiana, edito dalla Società editrice Dante Alighieri (casa editrice fondata a Roma nel 1893) sin dal 1939. Al suo interno si trovano circa 150 mila lemmi che consentono di tradurre dalla lingua greca all’italiano in modo immediato. Il più completo vocabolario greco-italiano è stato per anni il riferimento principale per le traduzioni nei licei classici, compagno insostituibile per tre generazioni di studenti che, proprio servendosi di questo strumento, sono riuscite a destreggiarsi con la lingua di Omero, in versioni che solo in apparenza apparivano impossibili e complesse. Ben 500 mila le copie vendute in settant’anni di vita. Spesso tramandata di padre in figlio, quest’opera resta una pietra miliare nella storia dell’editoria.

Il dizionario “Rocci” è il frutto della dedizione e del lavoro del grecista e gesuita Lorenzo Rocci, che per compilarlo impiegò circa venticinque anni di lavoro. Ma chi era Lorenzo Rocci?

Nato nel 1864 e morto nel 1950, fu un sacerdote, grecista e lessicografo italiano, noto soprattutto come autore del primo moderno e più completo Vocabolario greco-italiano. Dopo la laurea in lettere nella Regia Università di Roma nel 1890, che vantava nella commissione esaminatrice anche il poeta Giosuè Carducci, si dedicò all’insegnamento liceale presso il Nobile Collegio Mondragone di Frascati. La fama arrivò proprio con la compilazione del Vocabolario, opera molto apprezzata nel mondo accademico.

Nel 2011, sempre presso la Società editrice Dante Alighieri, è stata pubblicata un’edizione rielaborata da altri specialisti (un team di ben 15 persone), nata dalla volontà di fornire agli studenti uno strumento agile e moderno ma pur sempre nel pieno rispetto della fisionomia originaria.  Ha mantenuto i requisiti di accuratezza e rigore scientifico, ma si è arricchito di citazioni e didascalie morfo-sintattiche esplicative così da risultare ancora più completo; con riferimento alle abbreviazioni, invece, per evitare confusione e ambiguità è stato adottato il criterio della corrispondenza univoca, per cui oggi ad ogni sigla corrisponde un solo termine. Infine, sono stati effettuati diversi interventi sulla grafica e, nel solco della moderna didattica, al suo interno è stato inserito un codice unico che dà accesso a contenuti digitali.

Prima dell’immane lavoro di Rocci, gli studenti e gli studiosi di greco antico potevano avvalersi del Dizionario greco-italiano di Benedetto Bonazzi (del 1885) o del Vocabolario greco-italiano compilato per le scuole da Tommaso Sanesi (del 1881). Venivano anche usate le traduzioni italiane di vocabolari in lingua tedesca, come quelli di Carlo Schenkl o di Wilhelm Gemoll.

L’arrivo del Rocci fu dunque fondamentale: per anni è stato un punto di riferimento per lo studio del greco e si è consolidato come oggetto di culto nell’immaginario collettivo diventando “il vocabolario di greco” per eccellenza. Una vera e propria enciclopedia più che un riduttivo dizionario di lingua. Alla pubblicazione originaria seguirono una rivisitazione nel 1941 e una nel 1943 da parte dello stesso autore. Poi l’aggiornamento si interruppe e il Vocabolario venne solo ristampato.

Il suo illustre primato nello studio del greco venne minacciato anni dopo, esattamente nel 1995, quando venne pubblicato dalla casa editrice Loescher il “GI-Vocabolario della lingua greca”, curato dal grecista e filologo Franco Montanari, che ha ammesso di aver preso in riferimento proprio il lavoro del suo predecessore, a cui si ispirò per completezza e precisione.

Angelica Sicilia

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