“Dio. La scienza, le prove. L’alba di una rivoluzione” di Michel-Yves Bolloré e Olivier Bonnassies

Dio. La scienza, le prove. L'alba di una rivoluzione, Michel-Yves Bolloré, Olivier BonnassiesDio. La scienza, le prove. L’alba di una rivoluzione
di Michel-Yves Bolloré e Olivier Bonnassies
traduzione dal francese di Elisabetta Craveri
revisione scientifica di Antonio Uras
Edizioni Sonda

«All’inizio di questo libro, teniamo a precisare che non abbiamo né il desiderio né l’ambizione di difendere una religione specifica e tantomeno di lasciarci coinvolgere in una discussione sulla natura di Dio e dei suoi attributi. Lo scopo di quest’opera è soltanto quello di riunire in un unico volume le conoscenze razionali più aggiornate sulla possibile esistenza di un dio creatore.

Per stabilire chiaramente il valore delle prove che presenteremo, inizieremo con l’esaminare che cos’è una prova in generale, e nell’ambito scientifico in particolare.

Definiremo in seguito le implicazioni risultanti da due tesi o credenze contrapposte: quella che sostiene l’esistenza di un dio creatore in opposizione a quella che ritiene che non esista nient’altro al di fuori dell’Universo materiale, poiché il materialismo è una credenza come un’altra. Vedremo che le implicazioni di queste due tesi sono numerose e possono assolutamente essere confermate o confutate, a seconda dei casi, confrontandole con l’osservazione del mondo reale.

Analizzeremo gli straordinari traguardi scientifici citati all’inizio della nostra introduzione, e cioè l’idea della morte termica dell’Universo, il concetto di Big Bang, la constatazione della regolazione fine dell’Universo con il principio antropico che ne consegue e, per ultima, la questione del passaggio dalla materia inerte a quella vivente. Ognuno di questi punti sarà oggetto di un esame approfondito.

In una seconda parte prenderemo in esame le prove che emergono da discipline diverse dalla scienza, ma che tuttavia rientrano nell’ambito della ragione. Nella scienza, come nella storia o nella filosofia, è sempre utile rivolgere la propria attenzione alle anomalie o alle contraddizioni, in altre parole ai fatti che non hanno spiegazioni razionali sensate in un Universo unicamente materiale. Rientrano in questo ambito domande come: «Qual è l’origine delle verità inspiegabili della Bibbia?», «Chi può essere Gesù?», «Il destino del popolo ebraico si può spiegare in un quadro puramente naturale?», «Che cos’è davvero successo a Fatima nel 1917?», «L’umanità può davvero scegliere liberamente tra il bene e il male?» e così via.

Tratteremo brevemente il ruolo e il valore attuale delle prove filosofiche e del rinnovato interesse di matematici come Kurt Gödel.

La varietà degli argomenti trattati fornirà al lettore un insieme di argomentazioni convincenti.

Termineremo infine fornendo delle risposte alle argomentazioni considerate in passato e utilizzate ancora oggi per sostenere la tesi che è impossibile, o al massimo indecidibile, l’esistenza di un dio creatore. Esamineremo argomentazioni quali: «Se vi fossero prove dell’esistenza di Dio lo sapremmo», «Dio non è necessario per spiegare l’Universo», «La Bibbia è solo un insieme di leggende primitive intessute di errori», «Le religioni causano le guerre», «Se Dio esiste, come si spiega il male?», e così via.

Per quanto trite e ritrite, prenderemo sul serio queste obiezioni, per fornire delle spiegazioni il più possibile chiare. […]

In definitiva, Dio esiste o non esiste: la risposta può essere soltanto binaria e non dipende da noi. È un sì o un no. Finora solo la nostra mancanza di conoscenza ha potuto porsi come un ostacolo. Tuttavia, l’acquisizione di una grande quantità di prove convergenti, allo stesso tempo numerose, razionali e da ambiti del sapere diversi e indipendenti, getta una luce nuova e probabilmente decisiva sulla questione.»

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