“Cosa sarò da grande” di Carlotta Cerri

Cosa sarò da grande, Carlotta CerriCosa sarò da grande. Accompagnare i nostri bambini alla scoperta della loro strada
di Carlotta Cerri
Vallardi

«Noi genitori del Ventunesimo secolo siamo pionieri. Siamo consapevoli di voler (e dover) cambiare la mentalità e l’educazione, ma siamo ancorati alle ideologie del passato: da una parte abbiamo tutti gli strumenti che ci permettono di educare come vogliamo, dall’altra le frasi dell’educazione che abbiamo ricevuto ci escono dalla bocca come proiettili.

Quando mi sono avventurata in questo percorso, i miei genitori spesso vedevano il mio stile educativo come una critica al modo in cui mi hanno cresciuta. E forse all’inizio anche io pensavo che lo fosse, ma con il tempo tutti insieme abbiamo capito una verità che ci ha portati a offrici beneficio del dubbio e accoglienza a vicenda: scegliere come educare i miei figli non è un giudizio verso i miei genitori, è la mia responsabilità di usare gli strumenti che ho a disposizione.

La mia mamma e il mio papà non potevano scegliere gli attrezzi da mettere nella loro cassetta: seguivano il modello dei loro genitori e dei loro nonni, perché non avevano alternative. Per loro era più difficile mettersi in dubbio e in gioco con consapevolezza. Io sono grata ai metodi di educazione a lungo termine, ai corsi online, alle persone che mi hanno fatto da mentori dall’altra parte del mondo: senza di loro non sarei il genitore e la persona che sono oggi.

MA.

Sempre più spesso noto il rovescio della medaglia di questa grande fortuna: i metodi hanno danneggiato il nostro buon senso. I genitori che seguono un metodo spesso si dimenticano di osservare chi hanno davanti, il bambino o la bambina. L’infanzia è una categoria altamente fraintesa, perché troppo spesso ci dimentichiamo di osservare i nostri figli: non sono scatole vuote da riempire con i nostri insegnamenti, sono persone come me e te che possono insegnare a noi tanto quanto noi possiamo insegnare a loro.

Il primo strumento che vorrei lasciarti per la tua cassetta degli attrezzi, quella che ti porterai dietro per tutto il viaggio, è proprio questo: prima di seguire il metodo, la filosofia, la pedagogia, segui tuo figlio, la persona che è e che ogni giorno si rivela davanti ai tuoi occhi.»

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