“Contro Ulisse. Un eroe sotto accusa” di Monica Centanni

Prof.ssa Monica Centanni, Lei è autrice del libro Contro Ulisse. Un eroe sotto accusa edito da Salerno: quali ambiguità accompagnano la figura di Ulisse?
Contro Ulisse. Un eroe sotto accusa, Monica CentanniUlisse è il nome, e il volto mitico, dell’ambiguità. Il suo sguardo, e il suo modo di procedere, è obliquo, indiretto e perciò, grazie alla sua abilità di usare le parole, riesce là dove le virtù più trasparenti e dirette di altri eroi – il coraggio, la lealtà, la generosità – falliscono. Ulisse è impastato di ambiguità: questo è il suo profilo anche in positivo.

Qual è l’immagine che ne traspare nella tradizione antica?
La tradizione classica, a differenza di altre tradizioni, non trasmette mai una sola immagine. Ulisse è l’eroe del poema omerico a lui intitolato, ma la sua fortuna e la sua stessa immagine hanno diverse sfaccettature, a seconda del genere letterario, o del momento storico, in cui viene chiamato in causa e in cui il suo mito viene fatto rivivere.

Chi sono le figure travolte e stravolte nella loro vicenda mitica dal genio contorto di Ulisse? Di quali crimini e misfatti lo accusano?
Nauplio, il padre di Palamede; Teti, la divina madre di Achille; Aiace, l’amico tradito; Neottolemo, il giovanissimo figlio di Achille, arruolato per conquistare Troia dopo la morte del padre; Ecuba, la madre che ha visto tutti i suoi figli cadere in guerra, alla quale, nella spartizione dei corpi di donna dopo la caduta di Troia, tocca di andare schiava proprio di Ulisse; Polissena, che riappare dall’Ade per dire la sua verità sul sacrificio sulla tomba di Achille; Calipso, l’amante che ha accolto Ulisse nell’isola-paradiso e che Ulisse abbandona, senza uno sguardo senza un rimpianto; Nausica, la fanciulla che sulla spiaggia dell’isola dei Feaci si innamora dello straniero; Eupite, il padre di Antinoo, che dopo la strage dei Proci chiede giustizia al vecchio re che ha fatto strage di tutti i giovani di Itaca.

Perché la tradizione ha rimosso dalla memoria occidentale tali macchie facendone un campione di valori?
Non è esatto che la tradizione abbia rimosso l’immagine negativa di Ulisse: nelle tragedie greche del V secolo a.C., ad esempio, in cui Ulisse compare come protagonista o comprimario, non è mai connotato in senso esclusivamente positivo. La tradizione classica gioca con le sue maschere e con le figure del mito e, di epoca in epoca, propone versioni diverse che vanno ad arricchire un patrimonio – il mito classico – che non conosce mai una storia definitiva.

Chi è – dunque – davvero Ulisse?
Come tutti i nomi della tradizione classica, Ulisse nei secoli ha avuto, e avrà mille volti, di epoca in epoca quel che serve all’autore che ne scrive, o allo stesso spirito del tempo. Non c’è un ‘vero’ Ulisse – e con questo piccolo libro non volevo di certo scrivere la parola definitiva né su Ulisse né sul suo mito.

Monica Centanni è Professore ordinario di Lingua e letteratura greca presso l’Università Iuav di Venezia e l’Università di Catania. Tra le sue pubblicazioni: Il Romanzo di Alessandro (1991); Le tragedie di Eschilo (2003); Nemica a Ulisse (2007); Fantasmi dell’antico. La tradizione classica nel Rinascimento (2017).

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