Come vincere un Nobel. Il premio piú famoso della scienza, Massimiano BucchiProf. Massimiano Bucchi, Lei è autore del libro Come vincere un Nobel. Il premio piú famoso della scienza edito da Einaudi: come nacque il riconoscimento piú importante della scienza?
Nel libro racconto come Nobel si trovò sul giornale il proprio necrologio che lo definiva “mercante di morte” per le sue invenzioni (tra cui la dinamite) e il successo delle sue aziende. Naturalmente c’era un errore, il necrologio era per il fratello, ma quel giudizio così duro da parte dei suoi contemporanei era per lui. Forse anche a seguito di quell’episodio, desideroso di essere ricordato diversamente, con un brevissimo testamento scritto senza legali Nobel dette vita al premio mettendo insieme le cose che più gli stavano a cuore: la scienza (la sua vita e il suo lavoro), la letteratura (la sua grande passione), il tema della pace a cui si era avvicinato anche grazie alla frequentazione di Bertha von Suttner

Come mai Alfred Nobel non inserì la matematica tra le discipline oggetto del prezioso riconoscimento?
Una diffusa leggenda vuole che Nobel volesse evitare un riconoscimento ad un matematico amante della propria moglie (!), cosa impossibile dato che Nobel non si sposò mai. Nobel inserì le discipline su cui si era formato fin da ragazzo, chimica e fisica, e ‘medicina o fisiologia’ di cui seguiva con interesse e fiducia gli sviluppi anche attraverso rapporti personali con esponenti della medicina.

Come nacque l’idea di un Premio Nobel per l’economia?
Non si tratta di uno dei premi voluti da Alfred Nobel, ma di un premio istituito molto tempo dopo dalla Banca di Svezia “in memoria di Alfred Nobel”, una decisione ancora oggi molto criticata. Ma nel libro non ne parlo anche perché il libro è dedicato ai tre premi nelle scienze naturali

Quali vicende accompagnarono l’assegnazione del Nobel a Einstein?
È una storia appassionante che mostra bene gli intrecci tra scienza, società e politica. Einstein fu nominato a lungo ma rischiò di non avere affatto il premio, e alla fine non lo ebbe per la relatività come molti si sarebbero aspettati.

Molti sono stati, nel corso della storia del premio, i Nobel clamorosamente mancati.
Certamente, nel libro racconto tra l’altro la storia della clamorosa esclusione di Lise Meitner e di Jocelyn Bell. Ma ci sono molti altri ‘fantasmi’ del premio, meno noti ma con storie ugualmente appassionanti, tra cui quella di un italiano che è tra i più nominati in assoluto, mai premiato

Quali assegnazioni furono oggetto di contestazione?
Oltre a quella di Einstein, ci sono molti altri casi in cui assegnazioni e mancate assegnazioni sono state criticate. Alcuni ritengono che per lo sdegno espresso per la mancata premiazione della Bell l’astronomo Fred Hoyle sia in seguito stato escluso da un’assegnazione del premio a una scoperta che lo vedeva coinvolto.

Tra i vincitori del Nobel, oltre a coloro che hanno fatto la storia della scienza, vi sono anche molti che sono stati dimenticati o addirittura le cui scoperte si sono rivelate errate.
Sì, nel libro cerco di capire come mai alcuni Nobel “siano più Nobel di altri”. In alcuni casi, soprattutto in medicina, sono state premiate pratiche e risultati oggi guardati con scetticismo e imbarazzo, come la lobotomia.

Cosa rappresenta oggi il Premio Nobel?
Oggi molti criticano il premio perché si basa su un’idea di ricerca individuale in un’epoca in cui gran parte degli studi sono realizzati da grandi gruppi di ricerca, e perché ignora numerose discipline rilevanti. Nel libro cerco di spiegare come a lungo questi siano stati punti di forza del premio, che però forse è ormai vittima del suo stesso successo.