Cime tempestose, Emily Brontë, riassunto, trama, recensione“Un compendio di volgare depravazione e orrori innaturali”. Così recensì Cime tempestose il Graham’s Lady Magazine, rivista femminile vittoriana, all’uscita del libro.

Cime tempestose, unico e celebre romanzo di Emily Brontë, fu pubblicato nel 1847 sotto lo pseudonimo di Ellis Bell, e si pensò dunque che fosse stato scritto da un uomo. Da allora è stato letto da milioni di persone e ha dato vita a infiniti adattamenti cinematografici, compreso un film in hindi e uno in giapponese, oltre che musical, balletti e persino anime.

Anche se è considerato uno dei più grandi romanzi d’amore di tutti i tempi, Cime tempestose è molto altro: è una narrazione complessa, con personaggi spesso detestabili, in cui odio, ossessione, abuso, classe sociale e gelosia si intrecciano in un’atmosfera gotica.

Ambientato tra le brughiere dello Yorkshire, terra natale della Brontë, la storia segue infanzia e vita adulta Heathcliff, orfano adottato da una famiglia facoltosa, che per tutta la sua esistenza lotta per vivere secondo lo stile di vita di Mr. Earnshaw, suo benefattore, ricco gentiluomo proprietario di Cime tempestose, un antico maniero immerso nelle campagne inglesi.

Heathcliff è innamorato di Catherine, sua sorella adottiva. L’amore tra i due si sviluppa fin dall’infanzia, ma nel corso del tempo, a causa soprattutto delle differenze di ceto tra loro e dalla costante avversione di Hindley, il fratello di Catherine, il sentimento perde progressivamente la propria dolcezza.

La situazione degenera quando Catherine, ferita a una caviglia, viene mandata a trascorrere cinque settimane nella tenuta della famiglia Linton: qui Catherine, a cui è proibito avere contatti con Heathcliff, conosce Edgar, rampollo della facoltosa famiglia, di cui si infatua e che decide di sposare “perché è bello, ed è piacevole stargli insieme […] E sarà ricco, e mi piacerà essere la più grande signora di tutta la contrada, e sarò orgogliosa di avere un marito come lui.”

Al contrario di Heathcliff, Edgar appartenete allo stesso ceto di Catherine, ha modi gentili e raffinati; eppure è Heathcliff che Catherine continua ad amare. “La mia unica ragione di vita è lui. Se tutto dovesse sparire a parte lui, io potrei continuare ad esistere; ma se tutto restasse e lui sparisse, l’Universo si trasformerebbe in qualcosa di immensamente estraneo. […] Il mio amore per Linton è come il fogliame nei boschi: il tempo lo muterà, nel sono ben consapevole, come l’inverno fa mutare gli alberi. Invece, il mio amore per Heathcliff assomiglia alle rocce eterne che stanno sottoterra: un fonte di gioia poco visibile, ma necessaria” confessa Catherine a Nelly, la sua governante, voce narrante della vicenda.

Venuto a sapere del fidanzamento tra Catherine e Edgar Linton, Heathcliff parte in cerca di fortuna. Farà ritorno a Cime tempestose da uomo ricco, di buone maniere (“il portamento eretto dava l’idea che fosse stato nell’esercito; l’espressione del volto e la linea decisa dei tratti rivelavano maggiore maturità di quella di Linton, e anche molta intelligenza, e non lasciavano più scorgere i segni del primitivo abbrutimento”), ma consumato dal desiderio di vendetta. Decide quindi di intrecciare una relazione con Isabel, sorella minore di Edgar, nonostante non nutra per lei alcun sentimento.

Catherine, devastata dalla gelosia, muore dando alla luce una bambina, e la sua morte getta Heathcliff nella più cupa disperazione “Hai detto che non t’importava nulla delle mie pene! E io prego, la ripeto, la mia preghiera fin che la mia lingua riuscirà a pronunciarla: Catherine Hearnshaw, possa tu non riposare mai fin che vivo io! Hai detto che ti ho uccisa io… perseguitami, dunque! Credo che gli uccisi perseguitino i loro uccisori. So di spiriti che hanno vagato sulla terra! Rimani con me sempre, prendi qualsiasi forma, fammi diventar pazzo! soltanto non lasciarmi in questo abisso, dove non posso trovarti!”.

Ma sarà solo dopo diversi anni e altre tribolazioni che Heathcliff morirà a sua volta e i due amanti potranno ritrovarsi come spiriti vaganti per la brughiera.

Heathcliff, anti-eroe gotico e complesso, ama con la stessa forza con cui odia. La sua relazione con Catherine domina i decenni, passa attraverso le generazioni e sconvolge l’esistenza di due famiglie. i due, pur distruggendosi a vicenda, non riescono a fare a meno della propria ossessione.

Ciò che disturbava recensori e lettori dell’epoca era il fatto che non si riuscisse a trarre dal racconto alcuna morale e che i personaggi non andassero incontro ad alcuna redenzione. E questo è forse il maggiore punto di forza del romanzo, ciò che lo ha mantenuto sempre attuale e moderno e che permette di leggerlo ancora oggi con piacere.

Silvia Maina