“Che cos’è la filologia dei testi a stampa” di Susanna Villari

Che cos’è la filologia dei testi a stampa, Susanna VillariChe cos’è la filologia dei testi a stampa
di Susanna Villari
Carocci editore

«A distanza di qualche decennio dall’importazione in Italia degli specifici metodi filologici applicati ai testi stampati, il libro muove da esigenze prevalentemente didattiche, collocandosi in una posizione intermedia tra le sintetiche trattazioni dei più aggiornati manuali di filologia italiana (ad es. Stussi, 2007; Stoppelli, 2008) e quelle altamente specialistiche (a partire da Fahy, 1988 e Stoppelli, 1987, 2008) […]. Esso costituisce tuttavia anche l’occasione per una riflessione metodologica, inserendosi idealmente nel vivace dibattito che ha accompagnato l’applicazione e diffusione nel xx secolo delle tecniche della textual bibliography (termine angloamericano che designa lo specifico settore della filologia che ha come oggetto i testi tràditi da stampe).

Il testo intende perseguire soprattutto i seguenti obiettivi: ricondurre alla loro essenzialità, adattandole alle concrete esperienze della filologia italiana, le elaborazioni teoriche di bibliografi e filologi di area angloamericana che fin dai primi del Novecento hanno scritto su questo tema; ripercorrere le tappe storiche di una disciplina che in Italia si è imposta tardivamente all’attenzione degli studiosi; definire gli ambiti di intervento (e le relative competenze multidisciplinari) della filologia dei testi a stampa, non senza rilevarne gli aspetti problematici che risultano ancora oggi oggetto di discussione; presentare alcuni esempi di significative edizioni di testi in volgare italiano realizzate con questi metodi, per focalizzare i risultati che non sarebbe stato possibile altrimenti acquisire con metodologie filologiche tradizionali; fornire (anche con il sussidio di un Glossario) le nozioni tecniche di base, propedeutiche alla comprensione delle tematiche affrontate e finalizzate a evidenziare la complementarità delle competenze bibliografiche e filologiche; orientare chi muova i primi passi in tale settore.

Questa incursione nel campo di tali metodologie ecdotiche mira insomma a rendere fruibili a vari livelli i contenuti di una disciplina complessa, talora osservata con indifferenza, scetticismo o facile entusiasmo; una disciplina che, se affrontata con rigore scientifico e adeguata consapevolezza critica, offre un contributo determinante, quando non decisivo, alla definizione del testo critico di un’opera tràdita da stampe.»

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