“Amori oggi. Piaceri e tormenti del dating online” di Rita D’Amico

Dott.ssa Rita D’Amico, Lei è autrice del libro Amori oggi. Piaceri e tormenti del dating online edito dal Mulino: quali dimensioni ha assunto il fenomeno del dating online?
Amori oggi. Piaceri e tormenti del dating online, Rita D'AmicoI servizi offerti attraverso siti web e applicazioni per gli incontri online sono utilizzati da un gran numero di persone in tutto il mondo. Nel 2019 secondo i dati del Global Web Index, su un campione di 173.859 utenti di Internet nel mondo, di età compresa tra 16 e 64 anni, l’85% ha usato il dating online, ma le percentuali variano nei continenti. Nel nord America gli utenti sono stati il 29%, nel sud America il 34%, in Asia il 42%, in Medio Oriente solo il 14% e in Europa il 27%. In Italia, il 34% degli Italiani non sposati usa un servizio di dating online, una percentuale più alta rispetto al resto dell’Europa.

Un insieme di fattori sociali e culturali ha fatto sì che il dating online diventasse sempre più accettato e diffuso: l’età al momento del matrimonio è sempre più posticipata e il numero di single è cresciuto enormemente; sono aumentati i divorzi, e quindi le persone ritornano sul mercato matrimoniale anche dopo i quarant’anni; sono aumentate le pretese sul partner ritenuto adatto; c’è una maggiore individualizzazione e la solitudine imperversa, anche perché è crollata l’idea di comunità, senza dimenticare i benefici offerti da siti web e applicazioni, pubblicizzati dalle case produttrici, tutti insieme hanno favorito la diffusione degli intermediari virtuali.

Chi sono coloro i quali si rivolgono a siti e applicazioni di incontri online?
Complessivamente, il 64% degli utenti è costituito da uomini e il 36% da donne. Rispetto agli anni precedenti, la percentuale delle donne è aumentata, grazie all’uso delle applicazioni Bumble e Tinder. Inoltre, secondo la stessa fonte, l’età media è di 26 anni ed è cresciuta col tempo. Tuttavia, su 173.859 utenti di internet, il 52% di chi ha un’età compresa tra 55 e 64 anni ha usato il dating online nel 2019. I meno giovani preferiscono usare il PC e i giovani preferiscono lo smartphone, anche se il 35% della fascia di età tra 16 e 24 anni usa ancora il PC per accedere a un servizio di dating, e la metà degli utenti di età compresa tra 55 e 74 anni usa lo smartphone. Possiamo dire, poi, che le persone LGB usano gli intermediari virtuali molto più delle persone eterosessuali. Secondo il Global Web Index, nel 2019, su 19.040 single, utenti di siti e app, di età compresa tra 16 e 64 anni, il 40% sono gay, il 31% bisessuali e solo il 29% eterosessuali. Inoltre, le persone LGB amoreggiano online molto più degli eterosessuali.

Quanti di loro trovano effettivamente ciò che desiderano?
Prima di rispondere a questa domanda, dobbiamo chiederci: che cosa si aspettano di trovare gli utenti del dating online? Numerosi studi mostrano che non ci si iscrive a una piattaforma per gli incontri solo per trovare l’anima gemella e che è l’età a determinare un diverso approccio al dating. I giovani, sono motivati a iscriversi a siti e applicazioni per incontrare persone nuove, divertirsi, avere avventure sessuali e storie d’amore. Anche gli adulti di mezza età cercano avventure e storie d’amore, ma oltre a ciò, si aspettano di trovare l’anima gemella. I sessantenni cercano prevalentemente un rapporto duraturo, mentre gli adulti di oltre sessant’anni s’iscrivono con il desiderio di trovare compagnia e spesso una relazione non sessuale. Inoltre, gli uomini preferiscono relazioni sentimentali brevi, piuttosto disimpegnate, mentre le donne sono spinte a iscriversi per trovare amici, così come un rapporto di lunga durata. Queste differenze di genere sembrano indifferenti al passare del tempo: sono state trovate in studi realizzati nel 1995, nel 2008 e nel 2015.

Fatta questa precisazione, possiamo dire che, sintetizzando i risultati delle numerose ricerche riportati nel volume Amori Oggi, le percentuali di coppie stabili, coniugate e non, formate online tra persone eterosessuali, oscillano tra il 6% e il 30%, e solo in una ricerca raggiunge il 50%, sono dunque inferiori a quelle delle coppie sposate, formate offline, mentre le coppie dello stesso sesso sono più numerose. La quantità di separazioni, invece, non sembra differenziarsi in base al modo in cui le coppie si sono formate, anche se, secondo i dati di alcune ricerche, siti e app per gli incontri possono favorire gelosia e infedeltà, spesso causa di separazioni. Alcune ricerche hanno scoperto poi, che un terzo degli utenti non ha mai avuto un appuntamento di persona con qualcuno incontrato attraverso queste piattaforme e, soprattutto su Tinder, facendo una media delle percentuali trovate da alcune ricerche internazionali, meno del 50% degli iscritti ha un primo incontro. Insomma, il dating online genera anche tanta frustrazione tra gli iscritti.

Ciononostante, le piattaforme per gli incontri sono diventate una delle poche industrie in crescita, in un periodo di grande recessione economica a livello mondiale.

Quali dinamiche caratterizzano le relazioni online?
Le persone che creano una relazione online possono essere estranee l’una all’altra, poiché non si sono mai incontrate. Nello stesso tempo, però, grazie al ruolo centrale assunto dalle conversazioni in forma scritta, sono anche molto vicine tra loro, poiché condividono informazioni intime e sogni comuni. L’assenza di un contatto visivo con l’altra persona, poi, favorisce la percezione di un’intimità, più che altro mentale. Conversando online, infatti, ci si basa sulla propria immaginazione, e si possono attribuire a proprio piacimento caratteristiche e reazioni all’altra persona con cui si è in contatto. Anche il contenuto dei messaggi ricevuti può essere ulteriormente sviluppato nella mente, attraverso i propri desideri e le esperienze precedenti. Certo, nei rapporti online mancano le azioni reali, come le interazioni sessuali fisiche effettive, o altre azioni che caratterizzano un comportamento di tipo sentimentale. L’aspetto paradossale è che una relazione online è intensa grazie anche alla sua incompletezza. È da qui che si genera il desiderio di trasformarla in un rapporto più completo, attraverso un incontro reale.

Mentre sui siti si passa dall’attrazione per qualcuno, al corteggiamento finalizzato al coinvolgimento sentimentale, oltre che al piacere sessuale, sulle app il periodo che intercorre tra la richiesta di contatto iniziale e l’incontro di persona è molto breve, e può creare, in entrambe le persone coinvolte, un senso d’immediatezza che, da una parte, è motivo di eccitazione e, dall’altra, di disorientamento. La consapevolezza della vicinanza tra utenti causa, in alcuni, quasi la necessità di conoscersi dal vivo, accelerando il tempo tra lo scambio sulla piattaforma e un incontro faccia a faccia.

Cosa accade alle coppie che nascono in rete quando passano nella vita reale?
Alcune relazioni funzionano bene esclusivamente su Internet, perché l’intensità del desiderio si alimenta più facilmente online. In fondo, esse possono offrire i benefici di un rapporto sentimentale, come ad esempio sapere di essere desiderati, compresi, accettati, persino amati, evitando di averne anche gli inconvenienti, come perdere la propria libertà. Nelle relazioni online, ci si può allontanare dal proprio partner virtuale quando si vuole, ed essere immediatamente vicini, se si desidera. Si può creare un legame molto forte tra due persone che interagiscono solo la sera o la notte, dopo una giornata impegnativa sul lavoro. La comunicazione acquista anche un tono leggero, giocoso, divertente, in generale può diventare un’attività distensiva e piacevole. E così, a volte si preferisce mantenere il rapporto nella realtà virtuale, piuttosto che incontrarsi di persona. Diversamente, nei casi in cui il desiderio d’incontrarsi è forte e si realizza, di solito il rapporto diventa meno intenso e coinvolgente e, qualche volta, le emozioni possono spegnersi completamente, tanto da causare la fine della relazione. Un incontro faccia a faccia può rovinare la relazione, poiché a volte c’è un’enorme discrepanza tra il partner immaginato e quello reale. Quando invece la discrepanza non c’è, e c’è anche il desiderio profondo di avere una relazione sentimentale, gli incontri online possono anche dar vita a un rapporto affettivo duraturo.

Diversamente, le interazioni veloci sulle app, secondo i pareri di numerosi utenti, incoraggiano il sesso occasionale, favoriscono rapporti casuali e impersonali, di cui ci si può liberare facilmente, mentre impediscono la possibilità di coltivare sentimenti d’amore e di amicizia.

Quali sono le applicazioni più diffuse?
Sicuramente Meeting e Tinder sono rispettivamente il sito e l’applicazione più usati, e da tutti. Poi ci sono diversi siti e applicazioni che si rivolgono in modo specifico alle donne lesbiche, ai gay e ai bisessuali (LGB). A dire il vero, per le prime, le scelte sono alquanto limitate, ma l’applicazione più conosciuta e utilizzata è Guapa. Grindr, Planetromeo, Jack’d, Hornet e altre si rivolgono ai gay. Grindr è comunque l’applicazione con più utenti.

Quali sono i rischi del dating online?
Uno dei rischi è quello di essere vittime di una dipendenza psicologica. In un mondo di social media, di “Mi piace”, “Cuori”, “Preferiti” e “Pollice in alto”, il dating online è progettato per incoraggiare le persone a giudicarsi a vicenda. È un’attività che esercita un vero fascino su chi la pratica, perché fa leva su ciò che le persone oggi vogliono sapere a tutti i costi: quanti sono attratti da loro, tra gli utenti da cui essi stessi sono attratti. Ma il dating online non ha esorcizzato una delle paure più diffuse del nostro tempo: essere rifiutati. E così, se da una parte è sufficiente avere degli abbinamenti per stare bene con sé stessi, senza neanche ritenere necessario uscire con le persone attraenti con cui si è abbinati; dall’altra se non si hanno abbinamenti, o non si ricevono richieste di contatto, molti si convincono di non essere interessanti e desiderabili. Ciò costituisce una minaccia per la loro autostima, soprattutto quando le esperienze negative sono numerose. E per far fronte a questa minaccia al proprio valore personale, trascorreranno molto più tempo online. Una recente ricerca ha infatti mostrato che le persone che usano Tinder per sentirsi più apprezzate dagli altri sono più propense a un uso eccessivamente prolungato di quest’applicazione.

Senza dimenticare, poi, che chi cerca l’amore in rete rischia di essere oggetto di violenza sessuale, stalking, sexting e sextorcion, reazioni verbalmente e fisicamente violente e truffe sentimentali. Ad esempio, ciò che rende vulnerabili al rischio di violenza sessuale sono sia le informazioni personali che si condividono nel profilo, sia il servizio di geolocalizzazione delle app, che espone a numerosi pericoli inaspettati. C’è però un altro fattore importante da tener presente. Nel dating online, si ha l’impressione di conoscere bene qualcuno, dopo aver condiviso informazioni e foto personali, e ciò contribuisce ad abbassare la soglia dei comportamenti ritenuti sospetti e, quindi, a correre rischi che normalmente non si correrebbero con estranei. Poiché hanno già stabilito un rapporto, spesso basato sull’entusiastica promessa del sesso e dell’amore, gli utenti delle app si aspettano di fare sesso al primo incontro, una condizione mentale che rende vulnerabili alla vittimizzazione da parte di persone senza scrupoli. La vittima è persuasa a incontrarsi dopo pochi giorni dal contatto iniziale in un’area appartata, spesso la casa di persone single, il luogo in cui avviene il 72% delle aggressioni sessuali.

In definitiva, su Internet tutti hanno l’opportunità di rivolgersi agli intermediari virtuali per soddisfare i loro bisogni relazionali. Per alcuni, però, può essere un’esperienza appagante, mentre per altri può rivelarsi negativa. Complessivamente, possiamo dire che il dating online riflette un cambiamento in atto riguardante il matrimonio, la struttura delle famiglie, l’identità sessuale e i modi in cui è vissuta la sessualità.

Rita D’Amico, psicoterapeuta, è ricercatrice presso l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr. Tra le sue pubblicazioni: Le colpe degli amanti (Il Mulino, 2001), Le relazioni di coppia. Potere, dipendenza, autonomia (Laterza, 2006), Le amicizie erotiche (Franco Angeli, 2015) e Amori e infedeltà (Franco Angeli, 2017).

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