Alda Merini è stata una delle poetesse e scrittrici italiane più famose e acute del panorama italiano. Le sue poesie e i suoi scritti infatti sono tra i più apprezzati di sempre, sia dai giovani che dagli adulti. Ecco alcuni dei libri più belli scritti dall’autrice.

L’altra verità. Diario di una diversa

Questo libro è un’opera autobiografia della scrittrice che racconta l’infelice esperienza della donna internata in un manicomio. Il libro, pubblicato nel 1986, è scritto sotto forma di diario e racchiude lettere e alcuni versi della Merini. Si tratta di un libro doloroso e sofferto che pone lo sguardo sull’inferno vissuto dalla donna in manicomio, tra elettroshock e vere e proprie torture. Nonostante emerga solitudine e orrore, il testo mette anche in risalto l’inno alla vita della Merini, la sicurezza di sè e delle proprie sensazioni. Particolare attenzione viene posta agli ospiti con i quali la poetessa condivideva questo triste soggiorno, all’empatia con la quale si rivolge a queste anime sfortunate come la sua. Il suo sguardo è attento e lucido, sincero ma allo stesso tempo crudo e disilluso. È un libro che parla di rinascita, che non risparmia nulla al lettore ma che allo stesso tempo lo fa riflettere. I dieci anni di reclusione in manicomio vengono racchiusi in due sezioni, Diario di una diversa e Lettere, a cui si accompagnano poi Conclusioni e Aggiunte in margine.

Furibonda cresce la notte

Questo libro costituisce senz’altro una delle raccolte di poesie più riuscite dell’autrice. Si tratta di versi inediti in cui sono riunite lettere e poesie che la Merini scrisse negli anni Ottanta, caratterizzati da una grande produzione e attività letteraria, senza dubbio uno dei periodi più creativi della donna. Alda Merini in queste poesie giunge alla piena maturità di scrittrice: ha vissuto anni difficili caratterizzati da dolore e reclusione in manicomio, anni che l’hanno segnata ma anche forgiata. Questo testo racchiude un lungo carteggio con Michele Pierri, medico e poeta, e poesie dedicate ai suoi figli durante il lungo soggiorno in Puglia. I versi testimoniano il sentimento della donna verso il Pierri che poi si tradurrà nel matrimonio tra i due e una lunga relazione, sia umana che artistica, destinata a durare fino alla morte di lui (avvenuta nel 1988). Sono poesie struggenti, emozionanti, a volte drammatiche, appassionate che fanno luce sulla grande storia d’amore tra Alda Merini e Michele Pierri. A chiudere il testo però sono nove componimenti scritti interamente in dialetto milanese, che si discostano dalle altre poesie soprattutto per il carattere ironico e dissacrante.

Folle, folle, folle di amore per te

Questo libro rappresenta una raccolta di quaranta poesie già pubblicate in altre volumi insieme ad alcuni inediti. Poesie sull’amore da leggere, dedicare, recitare: grazie alle parole dell’autrice il lettore può esprimere i propri sentimenti più nascosti: dolore, passione, struggimento, angoscia. L’autrice non si rivolge a qualcuno di preciso: i destinatari delle sue poesie sono gli innamorati, senza età, confini, sesso. Naturalmente l’amore è una delle colonne portanti della vita dell’autrice, è un grande protagonista, una forza inspiegabile e inscalfibile: è per questo che nelle sue poesie è racchiuso molto della sua persona.

La carne degli angeli

Il testo, edito nel 2003, ha una struttura innovativa: si tratta di una silloge poetica in cui la Merini si interroga sugli angeli, eteree presenze divise tra Terra e Cielo. Per l’autrice gli angeli sono delle presenze misteriose che camminano insieme all’uomo nel percorso della sua vita, lo accompagnano e lo guidano. Gli angeli rappresentano il punto di contatto tra l’uomo e Dio, sono la parte migliore dell’essere umano e piangono per i suoi peccati. Così è anche la poesia, che fonde due mondi opposti e li rende un tutt’uno. Queste creature celesti sono messaggeri d’amore e di pace, sublimi e amorevoli. Ma ci sono anche quelli delle tenebre che sono in continua lotta con gli angeli della luce, così come l’uomo è in costante lotta tra il bene e il male che albergano dentro di sè. La carne degli angeli è dunque un volume molto intenso, pregno di significato, che racchiude tutta l’anima della Merini, il suo io interiore e i suoi sentimenti più intimi.